
Il progetto più impegnativo del 2022, il record di grande formazione a testa in giù!
“Un progetto durato un anno, da un’idea ad un risultato ambito, voluto e raggiunto con tanti sacrifici”..sicuramente una bella frase, ma riassumere quello che è stato per me organizzare il nuovo record italiano di grande formazione a testa in giù è veramente difficile!
Per raggiungere un obiettivo così grande avevo bisogno di scegliere una squadra: ho pensato a persone esperte, professionali con una passione immensa per questo sport che potessero lavorare bene insieme. Come immaginavo Riccardo Simoncini, Emanuele Bielli, Matteo Conti, Leonardo Elia e Diego Costa hanno subito risposto alla mia telefonata, chiedendomi soltanto quando avremmo iniziato gli allenamenti di preparazione.
Con una prima serie di weekend di “orientamento” abbiamo valutato la condizione dei tanti paracadutisti interessati al progetto e ci siamo allenati in piccoli gruppi verticali saltando da un singolo aereo.
Successivamente con l’inizio della stagione estiva ci sono stati gli eventi di allenamento, dove abbiamo utilizzato sia lo Skyvan – che ci ha dato modo di provare salti con gruppi più grandi – sia due aerei dai quali saltavamo contemporaneamente per provare le formazioni più impegnative.
Il calendario degli allenamenti si è concluso ad Agosto con l’ultimo evento di selezione. Questo allenamento è stato il più importante della stagione perché saltando da due aerei abbiamo allenato ed affinato il “tempo di uscita”, cioè la differenza con la quale base, floater e diver escono dai diversi aerei per poi costruire la formazione. Un altro aspetto fondamentale che abbiamo curato durante l’incontro di Agosto è stato designare la base ufficiale e decidere il ruolo che ciascun partecipante avrebbe ricoperto all’interno della formazione per i tentativi di record.
I tentativi di record sono iniziati il secondo fine settimana di Settembre alla BFU di Reggio Emilia che ci ha ospitati per quattro giorni. In questa fase, oltre al gruppo di organizzatori che ha seguito tutta la preparazione del record, abbiamo avuto il supporto di David Nimmo del team Fly Warriors che grazie alla sua esperienza decennale nell’organizzazione di record di grande formazione è stato determinante nella gestione della panchina e indispensabile per il raggiungimento del risultato.
Già dal primo giorno abbiamo notato che la preparazione maturata durante la stagione stava dando ottimi risultati ed infatti siamo subito riusciti a chiudere varie formazioni a 30 e 31 elementi. Nei giorni successivi abbiamo continuato coi tentativi di record e finalmente nella giornata di domenica siamo riusciti a chiudere un 32 elementi volando in presa per 6 secondi. E’ stata una soddisfazione indescrivibile: che era record ce ne siamo accorti in caduta libera quando tutta la formazione si è resa conto che volava in presa. Non avevo mai raggiunto un obiettivo comune così grande! Ad immortalare tentativi e record sono stati Gigi Di Lernia e Dennis Broglia, i due video che con il loro lavoro hanno fatto sì che i giudici potessero ufficializzare il nuovo record a testa in giù.
Faccio i complimenti ai paracadutisti che si sono impegnati durante tutta la stagione, in particolar modo a quelli che all’inizio del percorso non avevano l’esperienza per volare in una grande formazione a testa in giù e che vedevano il record come un obiettivo impossibile ma che sono arrivati al risultato con perseveranza, sacrificando tempo e denaro.
Ringrazio tutta la squadra che mi ha supportato a livello tecnico. Un ringraziamento speciale va a Riccardo Simoncini, che ha lavorato instancabilmente durante tutto l’anno. Insieme alla BFU ha gestito la programmazione degli aerei necessari per gli allenamenti e per il record, si è occupato dell’ingegnerizzazione di tutte le formazioni (record compreso), ha curato innumerevoli aspetti organizzativi ed ha sempre mantenuto un punto di vista acuto in ogni fase del progetto.
Anthony Grossi
